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giovedì 30 aprile 2015

Ilaria Alpi L’Ultimo Viaggio

Somalia, 1994, una guerra civile sta dilaniando il paese. Ilaria Alpi, giornalista del TG3, riceve una telefonata e si reca ad un appuntamento assieme all’operatore Miran Hrovatin. Entrambi vengono assassinati in un vero e proprio agguato. In quel periodo la Somalia riceveva “aiuti umanitari” civili e militari in quantità dall’Italia soprattutto in forma di infrastrutture ed opere civili, sempre fallimentari o semplicemente concettualmente sbagliate, che creavano un particolare flusso di denaro verso quel paese: un flusso che si disperdeva in rivoli sempre più nascosti e fuori controllo. C’era poi un secondo flusso di beni verso la Somalia, un fiume di armi che servivano ai signori della guerra per imporre la propria forza sugli altri, pagate concedendo parte dei loro territori allo stoccaggio di rifiuti tossici e radioattivi. E poi un altro flusso di armi ancora, in arrivo dagli Stati Uniti e non destinato alla Somalia ma ad alimentare un’altra guerra civile che infiammava l’Europa. In mezzo a tutto questo Ilaria è un vero reporter che fa tante domande, troppe domande ed è scomodo per tutti: americani, italiani, signori della guerra locali, CIA e Gladio. E proprio Gladio è forse implicata nella sua morte tramite Giuseppe Cammisa, soprannominato “Jupiter”, braccio destro di Francesco Cardella, co-fondatore della comunità siciliana Saman, il cui altro socio fondatore, Mauro Rostagno, è stato ucciso forse perché testimone proprio di un traffico internazionale di armi.

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