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sabato 30 gennaio 2016

LIBRO CONSIGLIATO: Glenn Greenwald – No Place To Hide Sotto Controllo – Rizzoli – ISBN 978-88-17-07755-2

Glenn Greenwald (New York 1967), firma di punta del “Guardian” fino a ottobre 2013, ha fondato la testata online “The Intercept.org”. Tra i suoi bestseller “A Tragic Legacy” (2007) sulla presidenza di George W. Bush e “With Liberty And Justice For Some” (2011). La rivista “Foreign Policy” l'ha inserito nella lista dei 100 pensatori più influenti del 2013. Grazie alle sue rivelazioni sul programma di sorveglianza della "National Security Agency" (NSA), il “Guardian” ha vinto il premio Pulitzer nel 2014.


Il primo dicembre 2012, Glenn Greenwald, giornalista americano da anni in prima fila nella difesa delle libertà civili, riceve una email firmata “Cincinnatus”: il suo interlocutore vuole “che le persone possano comunicare in piena sicurezza” e gli propone di dotarsi di un efficace sistema di cifratura, senza il quale “chiunque si metta in contatto con lui corre gravi rischi”. Solo così “Cincinnatus” potrà fornirgli alcune informazioni di sicuro interesse. Qualche mese più tardi quelle informazioni inonderanno per settimane telegiornali, quotidiani, siti internet, sconvolgeranno la politica americana, chiameranno in causa Google, Facebook, Yahoo, Microsoft, Apple e scuoteranno le relazioni tra gli Stati Uniti ed i loro principali alleati. “Cincinnatus”, infatti, è Edward Snowden, un giovane informatico che ha lavorato per la CIA e la NSA, l'onnipotente “Agenzia per la Sicurezza Nazionale”, ed è disposto a rinunciare alla ragazza che ama, agli amici e ad un ottimo stipendio, rischiando l'ergastolo e forse la vita, pur di rivelare al mondo il gigantesco programma di sorveglianza di massa mai concepito e realizzato: la NSA ha obbligato le società telefoniche a fornire i tabulati di tutte le comunicazioni tra cittadini americani e con l'estero, ha acquisito dati dai server dei giganti dell'informatica e di internet, ha spiato leader politici, funzionari europei ed aziende concorrenti di società americane, può accedere ai testi di miliardi di email, può entrare in cellulari e computer in tutto il mondo. Greenwald racconta i primi contatti con Snowden, l'incontro in una stanza di albergo ad Hong Kong, la serie di scoop con cui, a partire dal 5 giugno 2013, il “Guardian” pubblica le segretissime carte della NSA, la fuga a Mosca e soprattutto le implicazioni della mole di documenti portati alla luce che dimostrano una verità ineludibile: “il governo statunitense ha creato un sistema finalizzato alla totale eliminazione della riservatezza telematica in tutto il pianeta”. Sembra un romanzo di spionaggio, solo che ciò di cui si parla è successo e succede davvero, e riguarda tutti noi.

domenica 19 luglio 2015

Giganti Il Mistero E Il Mito ( Giants The Mistery And Myth )

“C'erano i giganti a quei tempi sulla Terra e quando i figli di Dio si unirono alle donne e queste partorirono loro dei figli, questi sono gli eroi dell'antichità, uomini famosi” - Genesi, capitolo 6, versetto 4. Ovunque nel mondo si tramandano storie di un'antica stirpe di giganti che sarebbe vissuta sulla Terra in tempi remoti. Lo stesso libro della Genesi ne parla ma il mondo accademico così come quello religioso hanno sempre catalogato queste storie come leggende, come sempre fanno queste due “caste” che mettono in rilievo come fatti assolutamente veri solo ciò che fa loro comodo ed è funzionale al sistema. Eppure ci sono molti reperti che avvalorano questi miti e li spingono invece su un piano più realistico, storicamente ed archeologicamente. Ad esempio, nel Midwest americano sembra siano stati trovati scheletri che non solo possiedono una statura inusuale ma hanno anche una conformazione particolare come doppie file di denti e sei dita. Inutile dire che questi reperti, se sono esistiti, sono ovviamente spariti a favore della solita catalogazione dell'accaduto sotto la voce “leggenda”. Quindi è tutto? Abbiamo a nostra disposizione solo voci, ritagli di giornale e testimonianze di persone ormai defunte? Fortunatamente no, le prove sono disseminate su tutto il pianeta ed alcune sono veramente significative, per iniziare a scoprirle vi basta semplicemente dare un'occhiata a questo documentario.

venerdì 29 maggio 2015

Citizenfour

Nel dicembre del 2012, una fonte anonima contatta Gleen Greenwald, giornalista di “The guardian”, ma la corrispondenza va in stallo quasi subito perché la fonte ha paura di essere intercettata. Un mese dopo Gleen inizia a ricevere messaggi di posta elettronica criptati: “Mi chiedi perché ho scelto te. Non l’ho fatto io, lo hai fatto tu.” Così hanno inizio le sconcertanti rivelazioni di Edward Snowden, dipendente della Booz Allen Hamilton, sul modo in cui tutto ciò che ci appartiene, tutta la nostra vita, le nostre passioni, i nostri spostamenti, le nostre abitudini, i nostri affetti siano costantemente spiati, registrati, analizzati ed archiviati in strutture alla “grande fratello orwelliano” chiamate in realtà “Stellarwind” (situato a Bluffdale, Utah, Stati Uniti) o “Tempora” (situato nel Regno Unito). Nonostante tutte le promesse di Barack Obama il mondo non sta solo continuando nella direzione impressa dai suoi predecessori ma questo invisibile sistema di controllo oppressivo sta via via diventando sempre più potente. Un sistema del quale impareremo cosa siano le SSO (operazioni da fonti speciali), l’XKEYSCORE (un sistema per fare ricerche all’interno di tutte le comunicazioni), il PRISM, il GCHQ, l’UDAQ ed il POTUS.

giovedì 30 aprile 2015

Ilaria Alpi L’Ultimo Viaggio

Somalia, 1994, una guerra civile sta dilaniando il paese. Ilaria Alpi, giornalista del TG3, riceve una telefonata e si reca ad un appuntamento assieme all’operatore Miran Hrovatin. Entrambi vengono assassinati in un vero e proprio agguato. In quel periodo la Somalia riceveva “aiuti umanitari” civili e militari in quantità dall’Italia soprattutto in forma di infrastrutture ed opere civili, sempre fallimentari o semplicemente concettualmente sbagliate, che creavano un particolare flusso di denaro verso quel paese: un flusso che si disperdeva in rivoli sempre più nascosti e fuori controllo. C’era poi un secondo flusso di beni verso la Somalia, un fiume di armi che servivano ai signori della guerra per imporre la propria forza sugli altri, pagate concedendo parte dei loro territori allo stoccaggio di rifiuti tossici e radioattivi. E poi un altro flusso di armi ancora, in arrivo dagli Stati Uniti e non destinato alla Somalia ma ad alimentare un’altra guerra civile che infiammava l’Europa. In mezzo a tutto questo Ilaria è un vero reporter che fa tante domande, troppe domande ed è scomodo per tutti: americani, italiani, signori della guerra locali, CIA e Gladio. E proprio Gladio è forse implicata nella sua morte tramite Giuseppe Cammisa, soprannominato “Jupiter”, braccio destro di Francesco Cardella, co-fondatore della comunità siciliana Saman, il cui altro socio fondatore, Mauro Rostagno, è stato ucciso forse perché testimone proprio di un traffico internazionale di armi.

giovedì 16 aprile 2015

Ma Che Bip Sappiamo Veramente? ( What The Bleep Do We Know? )

Che cosa è veramente reale? Che cos’è la realtà? Il mondo è davvero qualcosa di solido come sembrano dirci i nostri sensi? Come interagisce il cervello con il mondo esterno? Da quando nasciamo siamo continuamente sottoposti a condizionamenti mentali che creano una struttura, all’interno di noi stessi, una chiave di decodifica. Questa chiave è in grado di modificare la nostra percezione e fa sì che noi ci accorgiamo solo di ciò che rientra nella sua struttura. Ad esempio i nosti visori, gli occhi, mandano continuamente al cervello una miriade di informazioni delle quali solo una parte vengono assimilate in modo “cosciente”: vediamo solo ciò che crediamo sia possibile. Si racconta che quando le navi di Colombo arrivarono nei pressi della costa, gli indiani d’America non riuscivano a vederle perché completamente diverse da ciò che avevano visto prima, lo sciamano si accorse però che l’oceano era increspato e dopo una lunga osservazione riuscì finalmente a vederle, grazie alla fiducia che tutti nutrivano in lui riuscirono a vederle così anche gli altri indiani. Quindi, potremmo essere in qualche modo in grado di influenzare la realtà con il pensiero? E’ possibile influenzare la creazione del proprio futuro?